| PERCHE' DONARE SANGUE |
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Il sangue umano è un prodotto naturale, spontaneo,
indispensabile alla vita e soprattutto non riproducibile artificialmente.
Esso è anche una fonte di energia rinnovabile; è quindi possibile privarsi di una parte di esso senza avere danni fisici,
in quanto l'organismo lo reintegra prontamente. Donare sangue volontariamente e con consapevolezza rappresenta un gesto
importante nei confronti della collettività; significa infatti rendere concreta la propria disponibilità nei confronti dei
più bisognosi, perchè in questo modo si alimenta un "patrimonio" di cui ciascuno di noi può usufruire.
La necessità di sangue è un problema quotidiano; Il bisogno di sangue va infatti oltre le situazioni di
emergenza: è costante e quotidiano, per curare malattie gravi, per alleviare e tenere sotto controllo diverse malattie del
sangue, per far fronte ad un crescente numero di trapianti di midollo osseo, cuore e fegato e curare tanti pazienti affetti
da tumori.
Donare sangue costituisce inoltre un efficace strumento di medicina preventiva; garantisce infatti un
controllo costante della salute del donatore, attraverso visite sanitarie ed accurati esami di laboratorio. Il donatore è
quindi in grado di conoscere meglio il proprio organismo e di vivere con maggiore serenità, con la consapevolezza che una
diagnosi precoce eviterà l'aggravarsi di possibili disturbi.
La donazione è inoltre Sicura, in quanto il prelievo viene effettuato da personale qualificato che utilizza
unicamente materiale sterile e monouso. |
| LA SITUAZIONE TRASFUSIONALE |
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L'Italia importa gran parte degli emoderivati di cui necessita
da paesi esteri, con un conseguente aumento del rischio trasmissione di malattie infettive ed anche con un elevato esborso
economico per il Servizio Sanitario Nazionale; il rischio è determinato dal fatto che in questo caso, il sangue prelevato
non sempre proviene da donatori volontari e periodici, quindi senza un adeguato monitoragio delle loro condizioni di salute.
Nella Regione Toscana ad esempio, per una completa autosufficienza occorrono almeno 140.000 unità di sangue
intero e 70.000 litri di plasma ogni anno, mentre vengono mediamente raccolte 120.000 unità di sangue e soltanto 35.000
Litri di plasma.
L'unica soluzione a questo problema è il raggiungimento e successivamente il mantenimento dell'Autosufficienza, sia
per la riduzione dei costi della spesa sanitaria ma anche e soprattutto per una maggiore garanzia sull'origine e la qualità
del sangue donato. Sul fronte emoderivati, la soluzione più efficace è la cosiddetta "donazione mirata", che consiste nel
prelevare al donatore solo una parte del suo sangue (ad esempio il Plasma oppure le Piastrine);
questa tecnologia viene indicata con il nome di Aferesi e viene realizzata per mezzo di un'apposita
macchina chiamata "separatore cellulare".
Questa tecnica dovrà trovare un'applicazione sempre più estesa all'interno dei centri tresfusionali, al fine di favorire un
uso più razionale del sangue. |
| COME DONARE |
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E' così facile che ti stupirai di non everci pensato
prima !! Rivolgiti alla sede AVIS a te più vicina per avere
informazioni sui servizi e le metodologie di raccolta sangue, oppure direttamente al
Centro trasfusionale ; non occorre prendere appuntamento, occorre
invece essere a digiuno. Per mezzo di un colloquio Assolutamente riservato ti verranno sottoposte alcune
domande inerenti le tue condizioni di salute, le abitudini di vita, le eventuali malattie avute in precedenza ed altre
informazioni utili a determinare l'idoneità; seguirà la visita medica, il prelievo di sangue e tutte le analisi che
determinaranno l'idoneità vera e propria alla donazione.
La salute e la sicurezza di chi riceve una donazione vanno di pari passo con la salute e la sicurezza del donatore periodico;
anche per questo AVIS riunisce donatori periodici associati, cioè persone che donano il loro sangue
Volontariamente, periodicamente, gratuitamente, anonimamente e responsabilmente. |
| Per essere donatore di
sangue occorre avere buona salute ed almeno 18 anni,
pesare almeno 50 Kg e non avere sofferto malattie importanti, come ad esempio
affezioni cardiovascolari, ulcera gastroduodenale od altro che verrà in ogni caso verificato e valutato dal medico
responsabile del centro trasfusionale |
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Le donne in età fertile possono donare al massomo due volte
l'anno, mentre non debbono farlo durante il periodo mestruale, in gravidanza e per un anno dopo il parto. Il plasma e le
piastrine possono essere donati con maggiore frequenza sia dalle donne che dagli uomini; è comunque il medico che, al
momento della visita, stabilisce la frequenza di donazione secondo le caratteristiche di ciascun donatore. |
| Per legge il lavoratore
dipendente in caso di donazione di sangue o plasma ha diritto ad una giornata di riposo retribuita. |